Dove: via del Lido - 40033 Casalecchio di Reno
Di fronte al Parco della Chiusa o Parco Talon, adagiato sulla riva sinistra del Reno, il Lido di Casalecchio è una spiaggia attrezzata come un vero e proprio stabilimento balneare raggiungibile dal centro della cittadina con una passeggiata ciclabile panoramica sulla Chiusa e sul fiume.
Terminati i lavori di costruzione della Chiusa nuova a seguito della grande piena del 1893, le piene avevano livellato le asperità del terreno con uno strato di sabbia e terra fine, sul quale era cresciuta l'erba e si era formato un bel prato, il Lido appunto.
Era la metà degli Anni Venti quando al Lido nelle domeniche d'estate si affollavano migliaia di persone per rilassarsi al sole ed esibirsi in tuffi, sblisgarole (idroscivolo ottenuto bagnando il granito bianco della Chiusa) e piroette.
Negli Anni Trenta il Lido raggiunse il suo maggior fulgore diventando il fulcro di un'economia indotta: l'ingresso al Lido fu messo a pagamento ed esso fu attrezzato con cabine, docce, latrine, ombrelloni, venditori di bibite e persino un ristorantino dove gustare, oltre alla cucina bolognese, la fragrante frittura del Reno. Nel 1939 fu richiesta la licenza per l'esercizio dello stabilimento balneare e nel 1942 il Lido ottenne il primo Regolamento di Balneazione.
Nell'estate successiva alla Seconda guerra mondiale il Lido visse un periodo di transizione: effettuato lo sminamento dell'intera zona, si passò alla ricostruzione delle cabine e alla riapertura del ristorantino. Fu anche inaugurato un locale da ballo di grande successo, "L'Isola Verde", che tutte le sere accontentava gli appassionati di musica americana, swing, jazz e liscio fino al 1952.
Il boom economico degli Anni Sessanta segnò il lento ma inesorabile declino del Lido: la diffusione delle motociclette spinse i bolognesi a raggiungere la spiaggia "vera" della Riviera Adriatica, lasciando il Lido ai più poveri e ai cosiddetti "esteti" ancora incantati dalla sua atmosfera romantica e pittoresca. Ogni estate inoltre erano sempre più numerose le vittime delle acque insidiose del fiume Reno.
Nel 1966 una piena rovinosa distrusse completamente lo stabilimento balneare e nessuno ebbe più voglia di ricostruirlo fino al 1998, anno in cui l'Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno ne commissionò il restauro e la conseguente riapertura.
Di fronte al Parco della Chiusa o Parco Talon, adagiato sulla riva sinistra del Reno, il Lido di Casalecchio è una spiaggia attrezzata come un vero e proprio stabilimento balneare raggiungibile dal centro della cittadina con una passeggiata ciclabile panoramica sulla Chiusa e sul fiume.
Terminati i lavori di costruzione della Chiusa nuova a seguito della grande piena del 1893, le piene avevano livellato le asperità del terreno con uno strato di sabbia e terra fine, sul quale era cresciuta l'erba e si era formato un bel prato, il Lido appunto.
Era la metà degli Anni Venti quando al Lido nelle domeniche d'estate si affollavano migliaia di persone per rilassarsi al sole ed esibirsi in tuffi, sblisgarole (idroscivolo ottenuto bagnando il granito bianco della Chiusa) e piroette.
Negli Anni Trenta il Lido raggiunse il suo maggior fulgore diventando il fulcro di un'economia indotta: l'ingresso al Lido fu messo a pagamento ed esso fu attrezzato con cabine, docce, latrine, ombrelloni, venditori di bibite e persino un ristorantino dove gustare, oltre alla cucina bolognese, la fragrante frittura del Reno. Nel 1939 fu richiesta la licenza per l'esercizio dello stabilimento balneare e nel 1942 il Lido ottenne il primo Regolamento di Balneazione.
Nell'estate successiva alla Seconda guerra mondiale il Lido visse un periodo di transizione: effettuato lo sminamento dell'intera zona, si passò alla ricostruzione delle cabine e alla riapertura del ristorantino. Fu anche inaugurato un locale da ballo di grande successo, "L'Isola Verde", che tutte le sere accontentava gli appassionati di musica americana, swing, jazz e liscio fino al 1952.
Il boom economico degli Anni Sessanta segnò il lento ma inesorabile declino del Lido: la diffusione delle motociclette spinse i bolognesi a raggiungere la spiaggia "vera" della Riviera Adriatica, lasciando il Lido ai più poveri e ai cosiddetti "esteti" ancora incantati dalla sua atmosfera romantica e pittoresca. Ogni estate inoltre erano sempre più numerose le vittime delle acque insidiose del fiume Reno.
Nel 1966 una piena rovinosa distrusse completamente lo stabilimento balneare e nessuno ebbe più voglia di ricostruirlo fino al 1998, anno in cui l'Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno ne commissionò il restauro e la conseguente riapertura.
Per ulteriori informazioni/For further information:
Cell/Mobile +39 335 1311581 (Doriano Venturi)
L'Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) ha sede presso la Villa Edvige Garagnani di Zola Predosa e fornisce informazioni anche sulla località di Casalecchio di Reno, oltreché sull'intera area della valle del Samoggia.
Villa Edvige Garagnani
Via Masini 11 - 40069 Zola Predosa
Tel. +39 051 752472 - 752838
Fax +39 051 752838
Orario di apertura:
lunedì, martedì, mercoledì 9.00 - 13.00 / 14.00 - 18.00
venerdì 13.00 - 19.00
giovedì e sabato 9.00 - 14.00
info@iatzola.it
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