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31/05/12

Oasi di Baricella - Baricella Oasis


Oasi di Baricella

Le Zone Umide della Pianura Bolognese

Dove: Area di riequilibrio ecologico - via Bocche - 40052 Baricella (BO)


Passeggiando per le campagne di Baricella, in via Bocche, si può notare un repentino cambio di paesaggio che rompe la piatta monotonia della pianura. Si tratta dell'Area di riequilibrio ecologico di Baricella: ampi prati inframmezzati da macchie alberate, giovani filari e siepi.

Nel pannello posto all'entrata si possono trovare alcune indicazioni sulla nascita dell'area e informazioni utili per visitarla. All'interno, seguendo il percorso di visita segnalato, il visitatore viene accompagnato ad osservare le due raccolte d'acqua, zone umide costituite da un prato allagato e da un bacino con acque più profonde.

Sostando all'interno delle due torrette di avvistamento si può restare in attesa dell'avvicinarsi di uccelli acquatici, ma anche seguire il volo acrobatico delle libellule o assistere al corteggiamento dei rospi smeraldini.
 
Info
Tel. 0339 051 6871051
Centro agricoltura e ambiente
Per informazioni e visite guidate:

Tariffe: ingresso libero nel rispetto delle modalità riportate sul regolamento esposto all'ingresso

Ufficio Tecnico del Comune di Baricella
Tel. 0039 051 6622411

29/05/12

Il Lido di Casalecchio di Reno

Dove: via del Lido - 40033 Casalecchio di Reno

Di fronte al Parco della Chiusa o Parco Talon, adagiato sulla riva sinistra del Reno, il Lido di Casalecchio è una spiaggia attrezzata come un vero e proprio stabilimento balneare raggiungibile dal centro della cittadina con una passeggiata ciclabile panoramica sulla Chiusa e sul fiume.

Terminati i lavori di costruzione della Chiusa nuova a seguito della grande piena del 1893, le piene avevano livellato le asperità del terreno con uno strato di sabbia e terra fine, sul quale era cresciuta l'erba e si era formato un bel prato, il Lido appunto.

Era la metà degli Anni Venti quando al Lido nelle domeniche d'estate si affollavano migliaia di persone per rilassarsi al sole ed esibirsi in tuffi, sblisgarole (idroscivolo ottenuto bagnando il granito bianco della Chiusa) e piroette.

Negli Anni Trenta il Lido raggiunse il suo maggior fulgore diventando il fulcro di un'economia indotta: l'ingresso al Lido fu messo a pagamento ed esso fu attrezzato con cabine, docce, latrine, ombrelloni, venditori di bibite e persino un ristorantino dove gustare, oltre alla cucina bolognese, la fragrante frittura del Reno. Nel 1939 fu richiesta la licenza per l'esercizio dello stabilimento balneare e nel 1942 il Lido ottenne il primo Regolamento di Balneazione.

Nell'estate successiva alla Seconda guerra mondiale il Lido visse un periodo di transizione: effettuato lo sminamento dell'intera zona, si passò alla ricostruzione delle cabine e alla riapertura del ristorantino. Fu anche inaugurato un locale da ballo di grande successo, "L'Isola Verde", che tutte le sere accontentava gli appassionati di musica americana, swing, jazz e liscio fino al 1952.

Il boom economico degli Anni Sessanta segnò il lento ma inesorabile declino del Lido: la diffusione delle motociclette spinse i bolognesi a raggiungere la spiaggia "vera" della Riviera Adriatica, lasciando il Lido ai più poveri e ai cosiddetti "esteti" ancora incantati dalla sua atmosfera romantica e pittoresca. Ogni estate inoltre erano sempre più numerose le vittime delle acque insidiose del fiume Reno.

Nel 1966 una piena rovinosa distrusse completamente lo stabilimento balneare e nessuno ebbe più voglia di ricostruirlo fino al 1998, anno in cui l'Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno ne commissionò il restauro e la conseguente riapertura.
Per ulteriori informazioni/For further information:
Cell/Mobile +39 335 1311581 (Doriano Venturi)
 
L'Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) ha sede presso la Villa Edvige Garagnani di Zola Predosa e fornisce informazioni anche sulla località di Casalecchio di Reno, oltreché sull'intera area della valle del Samoggia.
Villa Edvige Garagnani
Via Masini 11 - 40069 Zola Predosa
Tel. +39 051 752472 - 752838
Fax +39 051 752838
Orario di apertura:
lunedì, martedì, mercoledì 9.00 - 13.00 / 14.00 - 18.00
venerdì 13.00 - 19.00
giovedì e sabato 9.00 - 14.00
info@iatzola.it
 

COVERBAND FESTIVAL 2012 A FAENZA... COMING SOON...


COVERBANDFESTIVAL è ironia, passione, amicizia e divertimento
COVERBANDFESTIVAL è una musica che avvicina generazioni lontane
COVERBANDFESTIVAL è un piede che batte, una birra con gli amici, una poesia che torna,una chitarra che suona in compagnia

Sono 300 in italia le TRIBUTE BAND, circa 15000 le COVER BAND che si esibiscono nelle piazze coinvolgendo un pubblico di oltre 20 milioni di persone di ogni età.
Le loro esibizioni dal vivo trasportano l'anima musicale "LIVE" nel tempo attraverso il revival anni '50, i gruppi storici del rock, la dance anni 70-80, le emulazioni dei big della musica leggera italiana e straniera.
Il VINTAGE della musica, così come nella moda e negli stili, continua ad essere un dizionario di idee inedite e rivisitate per tutte le generazioni.

Il COVERBANDFESTIVAL nasce in Romagna nel 2007 da un'idea di SQUOLADELSUONO e interesserà presto le piazze di molte regioni d'Italia attraverso un format itinerante di TRIBUTE BAND che accenderà i riflettori su un panorama artistico musicale fino a poco tempo fa poco creditato. 
Grazie al COVERBANDFESTIVAL le esibizioni dal vivo delle band diventano TEATRO e la passione storica per la musica è garantita sotto ogni punto di vista.

Per ulteriori informazioni/For further information: 

Per partecipare all'evento/To enrol at the event: 

26/05/12

Mi piace fare shopping a Faenza! I love shopping in Faenza!

Casa del Disco
Corso Mazzini 38
48018 Faenza (RA)
Tel. +390546-668194
E-mail: posta@casadeldiscofaenza.it
http://casadeldiscofaenza.it/
Orari di apertura
dal martedì al sabato
dalle 10.00 alle 13.00
e dalle 15.30 alle 19.30
riposo lunedì

Germano Zama
p. Libertà 2 - 48018 Faenza (RA)
tel: +390546-662332 fax: +390546-663393
Stilista alta moda donna.
Germano Zama Outlet
v. Olmi 4 - 48018 Faenza (RA)
tel: +390546-22678
Germano Zama Stilista di Alta Moda Donna. Oggi è possibile accedere alle sue creazioni anche attraverso i 4 Outlet attualmente presenti sul territorio nazionale.
http://www.germanozama.com/menu/home2012PE.html

Le Petit Di Capelli Dimitri S.a.s.
Via Pietro 'de Crescenzi, 46 - 48018 Faenza (RA)
Tel. +390546-26540

PRODUZIONE MAGLIERIA IN GENERE, COMMERCIO INGROSSO ARTICOLI DI VESTIARIO CONFEZIONATO,ARTICOLI TESSILI, CALZATURE E ARTICOLI IN PELLE E CUOIO, ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO, BIANCHERIA INTIMA E MERCERIE

Diesis
c. Mazzini 187 - 48018 Faenza (RA)
tel: +390546-681696 fax: +390546-681696
Diesis dal 1984 produce accessori per l'abbigliamento. Borse, borse da viaggio, portafogli, cinture e portachiavi sono gli oggetti che Diesis progetta e realizza nel proprio laboratorio a Faenza.
http://www.pelletteriadiesis.com/

Capo Nord
S.Z. di SARTONI FRANCO e ZAMA CRISTIANO snc
v. Proventa Ai Pioppi 148 - 48018 Faenza (RA)
tel: +390546-607135
Capo Nord Faenza è specializzata nella vendita di abbigliamento e accessori per motociclisti.
http://www.caponordmoto.com/

ALTROCONSUMO
Associazione faentina di volontariato (ONLUS) che opera da dodici anni per diffondere i prodotti del Commercio Equo e Solidale e promuovere uno stile di vita sobrio e conviviale. Il Commercio Equo e Solidale è ormai una rete diffusa in tutta Europa che non soltanto compra e vende “equamente” i prodotti del Sud del Mondo, ma sensibilizza i consumatori sulle dinamiche economiche Nord-Sud e promuove occasioni di conoscenza e scambio tra culture. Altroconsumo fa parte di questa rete e gestisce a Faenza una Bottega del Commercio Equo e Solidale.

La Bottega del Commercio Equo e Solidale
Faenza – Via Manara 11 – t. +390546-661128
Aperta tutti i giorni : ore 10-12/16-19
Chiusa il lunedì mattina e giovedì pomeriggio

La Mangeria
Corso Matteotti 64/a - 48018 Faenza (RA)
Tel/fax: +390546-662437- Email: gastronomia@lamangeria.it
Sito web/Website: http://www.lamangeria.it/

Buono e Bio di Sandro Rossi
via Cavour 61
48018 Faenza (RA)
Tel +39338-3689738
Sito web/Website: http://www.buonoebio.net/

Next People Outlet
v. Mengolina 9
48018 Faenza (RA)
Tel. +390546-46975
Next People è una catena di negozi di abbigliamento da bambino 0-16 anni.

BellaBio
(sotto la Loggia degli Infantini)
Corso Mazzini 76b
48018 Faenza (RA)
Tel. +390546668456
E-mail: info@bellabio.it
Chiuso lunedì mattina
Per info e shop on-line: www.bellabio.it

Città del Sole
Giocattoli
Corso Mazzini, 73
48018 Faenza (RA)
Tel. +390546-24027

Orario:


09.30-13.00 / 15.30-19.00


 Chiusura: giovedì pomeriggio

 








Chocolate Passion
Via Naviglio, 30/A
48018 Faenza (RA)
Tel. +390546667595



PetitNOIR di Nadia Banzola
Via Farini, 5
48018 Faenza (RA)
+393473079634
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Possedere quell’oggetto senza spendere una follia ora è possibile!
Da Petit Noir potrai trovare un’accurata selezione di capi firmati da:
Prada
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Comme de Garçons
J. Watanabe
Margiela
Yohji Yamamoto
Ann Demeulemester
Rick Owens
C.C. Poell
Marc Jacobs
Zac Posen
Barbara I Gongini
e molti altri…

Francesca Mercuriali Outlet
c/o Framer
Via della Punta, 44-46
48018 Faenza (RA)
Tel. +390546-46225
Fax +390546-646791
Produzione e vendita diretta maglieria donna dalla tg. 44 alla tg. 58
Tutti i pomeriggi lun-ven dalle 15.30 alle 19.30

Azienda Agricola Spinetta
Via Pozzo, 26
Santa Lucia - Faenza (RA)
L’Azienda Agricola SPINETTA si estende su una superficie di 23 ettari coltivati a vigneto,
in Romagna, sulle colline di Faenza.
Luciano Monti, titolare dell’Azienda, ne segue con cura e passione l’intero processo
produttivo, affiancato da un valido gruppo di esperti, tra i quali l’enologo Sergio
Ragazzini, artefice di vari successi ottenuti anche con i vini SPINETTA.
Oltre ai tipici e piu’ noti vini DOC/DOP e DOCG/DOP di Romagna (sangiovese, albana, trebbiano, cagnina, colli di Faenza, eccetera), SPINETTA coltiva anche gli antichi vitigni autoctoni del territorio (Centesimino e Uva Longanesi), ottenendone i vini Centesimino e Burson.
I prodotti SPINETTA si possono acquistare anche in Azienda, dove cortesia e professionalita'
sono di casa e in perfetta sintonia con le generose terre di Romagna. La vendita si effettua
anche al dettaglio.
http://www.spinetta.it/index.htm

Centopercentosanpa, il primo negozio della Comunità di San Patrignano lontano dalla Comunità...

Il primo negozio della Comunità di San Patrignano lontano dalla Comunità. "centopercento Sanpa", inaugurato a Faenza nel mese di ottobre, è un concept store e locale di piccola ristorazione che presenta unicamente prodotti realizzati dai 1500 ragazzi della Comunità. Si tratta del primo punto vendita completamente esterno alla comunità e non è escluso che nei prossimi anni ne verranno aperti altri.
“Ho conosciuto San Patrignano attraverso Squisito!, la grande manifestazione enogastronomica”, spiega il proprietario del negozio e gestore Matteo Nardi, faentino doc con precedenti esperienze nel settore. “Poi una sera sono stato a cena a SP.accio e mi sono letteralmente innamorato di quel locale. Per questo ho pensato di costruire un luogo sulla falsa riga del concept store della comunità”.
E’ così che a Faenza, a due passi dalla piazza principale, in via Baccarini 5/a, si possono acquistare formaggi, miele, salumi e ovviamente i vini della comunità, ormai apprezzati e noti in tutto il mondo e premiati da tante guide enologiche E non mancano ovviamente anche i prodotti artigianali per la casa e gli accessori Made in Sanpa: borse, sciarpe, portafogli, cornici, candele, vasi.
“Mi piacerebbe che entrare nel mio negozio per il cliente fosse come entrare in quello della comunità, dove possa trovare innanzi tutto la stessa ospitalità e accoglienza”, si augura Nardi. "Sarei contento che il mio locale potesse diventare prima un punto di ritrovo e poi un negozio; per questo ho pensato ad un servizio di piccola ristorazione con taglieri di affettati e formaggi, piadina, vino e dolci tutti prodotti dai ragazzi di SanPatrignano"

centopercentosanpa
5/A, Corso Baccarini Domenico
48018 Faenza (RA)
tel: 0546 560596
Orario di apertura:
Da martedì a sabato dalle ore 9,00 alle 14,30 e dalle 16,30 alle 19,30.
Giovedì e venerdì orario serale prolungato per aperitivi.

Personaggi del faentino: Maria Pia Timo (Wanda la carrellista e altro)...




Per ulteriori informazioni/For further information: http://www.metallurgicavigano.it/

25/05/12

Raffaele Bendandi: chi era davvero l’uomo “che prevedeva i terremoti” e cos’è “La Bendandiana”, l’associazione che ne onora la memoria

“Il terremoto – o signori – è senza dubbio uno spaventoso fenomeno! Al traballar improvviso del suolo che ci regge che, fra gli infiniti movimenti che ci avvolgono, solo riveste carattere di fermezza, perdiamo in un istante la nostra fiducia; un disinganno crudele ci sorprende minaccioso: ed udendo il misterioso, incomprensibile ed ignorato fragore del rombo, ne arguiamo lo spalancarsi del terreno. Cessata la scossa e superato il primo momento di sbigottimento, il timore ci assale per le successive repliche che si paventano, ed ogni più piccolo ed innocuo rumore ci fa trasalire [...]La dolce ma irresistibile forza dell’attrazione, che allaccia con le sue catene magnetiche tutti i mondi facendo sì che ciascuno di essi resti sotto l’influenza costante della sua imperturbabile armonia, doveva col flusso e riflusso, offrirmi il filo conduttore che mi ha portato alla luce [...] Mi posi all’opera più fiducioso che mai, convinto che questo terrificante fenomeno doveva pur avere la sua legge [...] io dalle svariate e multiformi manifestazioni della natura appresi una verità che mi spronò e mi sorresse nell’ardua impresa [...].La natura coi suoi profondi insegnamenti, mi additò che nulla, assolutamente nulla, avviene a caso nell’universo ma che tutti i fenomeni che osserviamo non rappresentano che le note isolate di una grandiosa melodia che riempie lo spazio dei suoi divini accordi. E questa armonia perenne, di cui Pitagora affermava di udire il ritmo grandioso, mi avvinse e mi colpì fin dalle prime osservazioni […]dopo anni ed anni di studi, di dubbi, di esperimenti, di prove riuscite […] raccogliendo tutte le forze della mente per puntarle verso le tenebre della natura per strappare loro un altro impenetrabile velo[…]fui finalmente abbagliato dalla indefettibile luce della verità […] I terremoti non erano altro che scricchiolii dell’impalcatura terrestre determinati dal variare della tensione gravitazionale esercitata dalle altre masse sul nostro pianeta […] Ed invece, come sempre accade per ogni cosa nuova, quando non vilipeso, fui deriso, compassionato e dai più benigni, ritenuto un semplice illuso [...] ma la coscienza della lunga e costante fatica, il disinteressato sacrificio di una intera giovinezza tutta spesa nelle ricerche, si ribellarono a questo miscredente atto di incomprensione umana, a questo atroce, anticipato sarcasmo [...] Molti pensano che nel campo della ricerca scientifica non sia possibile conseguire risultati apprezzabili senza l’ausilio di lauree o diplomi […] che una adeguata preparazione sia da considerarsi indispensabile, è pacifico, ma [...] può essere patrimonio di chiunque purché sorretto da buona volontà [...] perché la passione e l’entusiasmo per la ricerca costituiscono il più bel titolo di studio per chi voglia seriamente dedicarsi a questi studi e leggere nel grande libro della natura [...]”

Queste le parole che raccontano meglio di ogni altra riflessione la figura di Raffaele Bendandi, orgoglio romagnolo, appassionato dei fenomeni della natura e studioso dei terremoti.
Bendandi oggi è conosciuto come “l’uomo che prevedeva i terremoti”, a causa di alcune presunte “profezie” circolate sul web legate a Roma l’11 maggio scorso, e più diffusamente all’Italia per i prossimi giorni, 5 e 6 aprile. In realtà Bendandi non ha mai previsto qualcosa di simile, ma di ciò parleremo in un altro approfondimento.

24/05/12

Foresta della Lama


La foresta della Lama, e' un incantevole pianoro incastonato fra meravigliosi boschi all'incrocio di due valloni che confluiscono verso il lago di Ridracoli...


Per arrivarci potete percorrere il sentiero che da Passo Fangacci (metri 1234) conduce a Poggio allo Spillo, oltrepassato il quale si arriva al passo della Crocina (1382). Da qui si scende sulla strada forestale che porta, attraverso i boschi alla piana della Lama (712 m.).

L'area e' comunque visitabile usufruendo del servizio di bus navetta organizzato dal Parco Nazionale, partendo dai centri visita di Bagno di Romagna e di Badia Prataglia. Percorrendo gli itinerari della foresta, affiorano alla mente pensieri esprimibili con aggettivi superlativi; questa foresta e' tanto bella quanto grande e' la sua varieta' di forme e di habitat.

Potrete ammirare carnivori come il lupo o le loro eleganti prede (caprioli, cervi...), l' aquila, la poiana, o godere del verde intenso sul quale si stagliano impressionanti concentrazioni di alberi giganteschi; querce spettacolari, faggi imponenti, tassi secolari e persino millenari.

La luce pulita e netta vi consentira' di apprezzare le mille piante della foresta; ginepri, felci, viole nelle radure, mentre nei prati fioriscono piante alpine come il croco e la genzana e poi gigli, martagoni, orchidee... e tanto silenzio interrotto solo dallo scorrere dell' acqua limpida e fresca dei ruscelli, dal fruscio degli animali selvatici e dal vento.

Le Province di Forlì-Cesena e di Ravenna presentano il primo circuito promozionale romagnolo. Arriva la Romagna Visit Card, la prima card turistica che comprende oltre 40 siti dei due territori provinciali


Forlì 4 aprile 2012 – Sono circa 40 i siti turistici a cui si potrà accedere gratuitamente o con sconti, attraverso la Romagna Visit Card, la prima card turistica della Romagna. Per lo più si tratta di tesori culturali ed artistici, ma accanto a questi trovano spazio anche musei naturali e Centri visita come la Casa delle Farfalle. Non solo: convenzioni anche per l’intrattenimento, con sconti per i Parchi di Mirabilandia ed Indiana Park.

Costerà solo 10 euro e potrà essere acquistata presso vari uffici turistici dei due territori provinciali: il pacchetto permette di entrare gratuitamente in una trentina tra musei, palazzi storici, Pinacoteche e Basiliche del ravennate e del forlivese; mentre sono una decina i siti turistici che riserveranno il titolo d’ingresso ridotto ai titolari della card. La validità della card è di un intero anno.

23/05/12

La casa dove nacque Vincenzo Monti ad Alfonsine


"Chi va per le terre di Romagna e procede da Fusignano verso le Alfonsine, trova a sinistra della sua via alcuni fertili poderi di bello sguardo, d'aria serena e di paese mietissimo.

I pochi rustici abiduri, ond'è sparsa quella campagna, si nascondono dietro le macchie degli alberi, e nulla arresterebbe l'occhio del passeggero, se non fosse una casetta di semplice eleganza, che sorge in fondo ad un largo ripiano e porta scritto sull'alto della modesta facciata un motto dei salmi:

- REDIME ME A CALUMNIS HOMINUM, UT CUSTODIA MANDATA TUA -

Fra quelle umili pareti, nella sera del 19 febbraio 1754, Fedele Monti scriveva in un suo libretto dei ricordi famigliari "... oggi mi è nato un figliolo al quale porrò nome VINCENZO"

Paride Zajotti da "Notizie sulla vita di Vincenzo Monti"
apparso sul volume Poesie di Vincenzo Monti" uscito a Milano nel 1829


Per ulteriori informazioni/For further information:

MITI E LEGGENDE DI ROMAGNA: E MAZAPEGUL


E Mazapegul

Il Mazapegul è un folletto dispettoso, il protettore delle bestie e della casa. Con il suo bastone da passeggio e con in testa un berrettino rosso, il Mazapegul è l'antico spirito che giace con le donne. Di gradevole aspetto, lo si direbbe un incrocio tra un gatto e uno scimmiotto. Come la maggior parte dei suoi simili, non gira che di notte e lascia impronte dappertutto. Se lo tratti bene, ti fa i lavori domestici, ma se lo fai arrabbiare, ti rovescia tutta la casa. Il Mazapegul lo puoi scacciare in centomila modi. Lo puoi anche catturare, chiudendolo in un sacco. Ma a che pro? La notte dopo lo troveresti ancora lì, leggero come un refolo di vento e pesante come la pietra degli incubi.

Per il dizionario Devoto-Oli, il folletto è un "essere fiabesco della tradizione popolare, piccolo ed astuto, magnificamente operante a danno o a vantaggio dell'uomo". Folletto, in romagnolo fulèt, nodo di vento, piccolo mulinello che s'alza quando l'aria è calma. La radice "fol" significa "soffio d'aria" da cui derivano i termini latini follis, flare, flatus e gli italiani folle, folata, folletto, ma anche fola, favola. Il Mazapegul è piccolino, di pelo grigio e corre spedito sulle zampette posteriori. In testa porta un berretto rosso e tra le mani stringe un bastone da passeggio. Per il resto è nudo come un verme o un bambino appena nato. Il Mazapegul è il genio tutelare della famiglia, lo spirito degli antenati, è quell'attività onirica che mette in comunicazione il cielo con la terra. Per Anselmo Calvetti, Mazapegul è derivato da pécul/pécol e significa "il piccolo dalla mazza". La mazza (bastone, martello, zanèta) intesa come l'arma con la quale la divinità tutelare della casa impediva agli spiriti maligni di oltrepassare la soglia domestica. 

Il Mazapegul alza le sottane delle signore, salta in groppa alle rane, intreccia le code delle mucche, le criniere dei cavalli, i capelli delle fanciulle, nasconde e sposta oggetti, suggerisce sogni, dona gioia e spensieratezza alle persone amate. Il Mazapegul può trasformarsi in un filo d'erba, una foglia, un sasso, può essere così piccolo da passare per il buco della serratura o così grande da bloccare una strada. Inconsistente come l'aria, il Mazapegul è capace di assumere qualsiasi aspetto, può diventare un animale, un attrezzo da lavoro, un gomitolo di lana, una fiammella, un mostro, oppure può trasformarsi in radici, tronchi, rami. Il Mazapegul fa i dispetti a quelli che lavorano, sa imitare la voce umana, si diverte a confondere i discorsi, eccetera, eccetera. Splendida creatura il Mazapegul, vero? Forse ce n'è ancora qualcuno in giro, forse c'è un qualche nostro conoscente che gli assomiglia un pochino. Bisognerebbe tenerlo presente.

Il turismo balneare, nelle vallate presi d’assalto molti tratti del Bidente, del Rabbi e del Montone - Seaside tourism in the valleys, taken by assault many traits of the Bidente, Rabbi and Montone rivers

IN QUESTI GIORNI di calura, i fiumi delle vallate forlivesi si trasformano nelle ‘spiagge dei poveri’. Sono meta di bagnanti i tratti alti del Bidente, Rabbi e Montone, dove si possono trovare ampi gorghi nei quali, però, bisogna stare attenti a tuffarsi perché possono riservare insidie come massi o sassi poco visibili. Lungo il Bidente sono diverse queste spiagge, fra cui la Gorga Bisce a un chilometro da Santa Sofia, Le Zerbale e Piombrino in località Cabelli, Vignale nel Bidente di Ridracoli e ampi tratti del Bidente di Pietrapazza. Molto bello anche il torrente di Rio Borsìa vicino a Berleta. 
DUE le località del Rabbi più frequentate dai turisti locali e non: il lungo fiume da Premilcuore a Fiumicello e a Castel dell’Alpe, comprese le località Parco di Fontanalda vicino al paese (spiaggetta con ombrelloni, piazzole per camper e roulotte, chiosco), Lastronata a trecento metri dal paese, la Sega nella zona di Ridolla, Ponte Nuovo o di Giumella con la gorga urlante, il Gorgolaio con zona attrezzata per i pic-nic; e Tontola Beach, la nota località ‘balneare’ più a valle in Comune di Predappio. Nei giorni caldi, Tontola Beach è presa d’assalto da molte persone, che dalle 9.30 alle 20 possono sguazzare sia in piscina che nel vicino fiume (info: +390543/945555 e www.tontolabeach.it). La gente ha dimostrato di apprezzare molto soprattutto la doppia possibilità di un tuffo nel fiume e in piscina. 
NEL FIUME Montone sono note, invece, le piscine naturali della Chiusa di Sopra a Portico, della Brusìa a Bocconi e dei Gorgoni fra Bocconi e San Benedetto in Alpe (località, questa, conosciuta in tutta la Romagna), ma anche tutto il tratto dell’Acquacheta da San Benedetto alla Cascata dantesca, dove però l’acqua è decisamente più fresca. Il sabato e la domenica, la Brusìa di Bocconi (a 200 metri dal paese) diventa affollatissima. 
Anche ai Gorgoni, sottostanti la statale 67, le auto affollano non soltanto le apposite piazzole di sosta, ma anche la strada, lungo la quale si notano mezzi parcheggiati per decine e decine di metri. Raccontano alcune mamme di Bocconi: «Noi preferiamo andare al fiume coi nostri bambini durante la settimana, perché nel weekend non ci si può neanche avvicinare». Il perché di tanta affluenza nelle due località? Lo spiegano alcuni operatori turistici della zona: «Le località del nostro fiume — dicono — sono molto amate soprattutto da tanti giovani, per vari motivi: l’acqua è pulita, nel fiume si può prendere il sole ma anche godere il fresco all’ ombra, l’ambiente e la natura sono eccezionali, l’accesso è libero e non costa niente. I commenti di tutti quelli che si fermano da noi sono positivi, soprattutto per il contatto con la natura, che manca al mare o in piscina». C’è un solo limite: nelle località del Montone, infatti, è vietato il bagno ai cani. 
di QUINTO CAPPELLI















Superato Premilcuore, in località Giumella il fiume passa sotto l'arco di un interessante ponte in sasso (il ponte nuovo).
Percorsi circa 5 Km si giunge al bivio per Fiumicello, da qui in 10,7 Km di strada in gran parte a fondo naturale, si può raggiungere la vallata del Bidente a Corniolo tramite il passo della Braccina mt. 960

Proseguendo per la SS 9ter poco dopo il bivio incontriamo il caratteristico ponte del Gorgolaio (poco visibile dalla strada), nei pressi del ponte area attrezzata con tavoli e bracieri.


Coordinate: 43°57'8"N   11°44'37"E



























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La Cantina Spinetta è sulle colline faentine, a Santa Lucia, in Via Pozzo 26 a Faenza.

22/05/12

Leggenda del Crocicchio di Settefonti

Testimonianze: Il crocicchio, da cui una volta si dipartivano sette strade, è famoso per strane leggende e superstizioni: la più famosa afferma che a notte di San Giovanni (il 24 giugno) sia possibile scorgere le streghe che tengono convegno in questo luogo purché chi osserva ponga il mento nella biforcazione di un bastone o di un forcone di legno.


“Conosco una vecchia storia che narra di un luogo misterioso, dove oramai è rimasta solo una vecchia casa abbandonata, in cui tanto tempo fa, in notti speciali, accadevano strane cose e si sentivano rumori sinistri e nessuno ha mai capito esattamente da dove provenissero, ma se ci si avvicina in quei particolari momenti si dice che ancora ci si sente…”


Origini storiche: Si tratta di una leggenda che non trova una data di creazione, in quanto è stata tramandata da generazioni e generazioni.

Per ulteriori informazioni/For further information: http://www.lospekkietto.it/article521.html


U.I.T. Casola Valsenio
Via Roma, 50
48010 - Casola Valsenio RA
Tel: +390546-73033
Fax: +390546-76033
email: proloco.casolavalsenio@gmail.com
Sito Internet: http://www.proloco-casolavalsenio.blogspot.com/
Orari: Aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre aperto martedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30, giovedì pomeriggio dalle 13.30 alle 17.30 e sabato dalle 9.30 alle 12.30. Luglio e agosto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Sabato 9.30 - 12.30
Perido di apertura: Stagionale

TRENO DELLE CASTAGNE - THE CHESTNUTS TRAIN

Itinerari dettaglio: La "Faentina" è oggi una ferrovia "minore", di interesse locale, ma con notevoli motivi di interesse paesaggistico e turistico oltre che storico. Consente di accedere a tutti i paesi del fondovalle Lamone in modo diretto; anche per l'escursionismo ha una non trascurabile importanza, permettendo andata e ritorno per percorsi "a traversata", che partono da un paese e ne raggiungano un altro.

Modalita di accesso e requisiti: Si tratta in pratica di convogli speciali, costituiti da mezzi d'epoca restaurati a cura delle Ferrovie dello Stato e riproposti in quest'occasione anche per sottolineare l'interesse storico della "Faentina", aperta nel 1893. E' necessaria la prenotazione, presso agenzie turistiche oppure presso le Stazioni Ferroviarie.

Per ulteriori informazioni/For further information: http://www.trenitalia.com/

I.A.T. Faenza
Voltone della Molinella, 2
48018 - Faenza RA
Tel: +390546-25231
Fax: +390546-25231
email: prolocofaenza@racine.ra.it
Sito Internet: http://www.prolocofaenza.it
Orari: Da maggio a settembre - dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Giornate festive dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Da ottobre ad aprile - dal martedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Chiuso domenica, lunedì e giovedì pomeriggio.
Perido di apertura: Annuale



LA LEGGENDA DELLA GROTTA DEL RE TIBERIO-THE LEGEND OF KING TIBERIO CAVE


Testimonianze: C'è una curiosa leggenda popolare legata alla Grotta del Re Tiberio e al Monte della Volpe, che tramandatasi di generazione in generazione ancora vive e dona fascino a questa zona. La leggenda così racconta: il popolo vuole che un Re, chiamato Tiberio, in seguito ad un oracolo che gli aveva predetto che sarebbe morto in folgore, si rifugiò in una grotta con tutta la sua famiglia e si guardò dall'uscire, per timore di essere colto dal fulmine.
Passati alcuni anni, Re Tiberio un giorno stanco di starsene rinchiuso, chiamò un domestico domandandogli di vedere che tempo facesse, e così dopo aver guardato fuori, rientrò e disse: - Sacra Corona, il tempo è bello. Non mai in tutta estate il sole fu più chiaro; c'è si, una nuvoletta lontana, .. un bioccolo di bambagia, un fumo, un nonnulla .. Temereste voi forse per quella piccola cosa?...
Allora il Re ordinò di sellare il suo più bel cavallo e quando tutto fu pronto, uscì. Ed era infatti la nuvoletta così lontana e così piccola, che il Re non ne fu per nulla turbato.

La Strada della Lavanda - The Lavender Road


Itinerario: Strada della Lavanda
Itinerari dettaglio: La Strada della Lavanda risale il versante della valle, fiancheggiata da aiuole con diverse varietà di questa pianta. E' un percorso che si snoda da crinale a crinale tra il verde e le macchie di colore delle lavande fiorite da metà giugno a metà agosto, e che offre al visitatore suggestivi scorci del paesaggio collinare.
Percorrendo la Strada della Lavanda si raggiunge il "Giardino delle Erbe Officinali", dove è possibile fare una passeggiata fra i profumi e i colori delle piante aromatiche che lo caratterizzano.
Modalità di svolgimento: Si tratta di un percorso in auto.

Organizzazione: Libera.

Modalità di accesso e requisiti: La Strada della Lavanda è un percorso che segue la SP 67 che da Casola Valsenio congiunge Fontanelice, oppure sempre da Casola Valsenio, una volta lasciata la SS 306 si percorre la SP 63 in direzione Zattaglia.

Per ulteriori informazioni/For further information:
U.I.T. Casola Valsenio
Via Roma, 50
48010 - Casola Valsenio RA
Tel: +390546-73033
Fax: +390546-76033
Orari: Aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre aperto martedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30, giovedì pomeriggio dalle 13.30 alle 17.30 e sabato dalle 9.30 alle 12.30. Luglio e agosto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Sabato 9.30 - 12.30
Periodo di apertura: Stagionale

Comune di Casola Valsenio

Indirizzo: Via Roma, 50
Telefono: +390546/976530
Fax: +390546/73909
E-mail: segreteria@comune.casolavalsenio.ra.it
Contatti:
Sito internet: www.comune.casolavalsenio.ra.it



I vini e prodotti bio di Quinzân (Pietro Baldini)

Storia
1947: Il nonno Romeo d’Quinzân compra il podere; 1970: La famiglia viene ad abitare sul "sito"; 1985: si inizia l’applicazione della “lotta guidata”: vengono banditi i diserbanti; 2000: apertura della Fattoria Didattica; 2001: si passa al biologico per la vite; 2004: apertura della cantina.




Descrizione azienda
Quinzân lavora un podere posto sulle prime colline sopra Faenza, acquistato dal nonno Romeo nel 1947. In questa terra argillosa coltiva vite, albicocco, susino, pesco, kiwi, cachi. La vite è coltivata secondo le regole dell’agricoltura biologica. È presente una particella di “Centesimino”, l’uva da cui si ottiene il “Savignon rosso” . Quinzân padre e uno zio scelsero una per una le viti da cui prelevare le marze per innestare il vigneto, assaggiando l’uva e segnando le piante con il profumo più intenso. Luigi Veronelli ha assaggiato il Quinzân Savignon rosso 2001 e lo ha inserito nella sua guida oro 2004 attribuendogli il “Sole”, massimo riconoscimento concesso ai 20 vini più emozionanti dell’ultimo anno.

Certificazioni
Certificazione biologica, organismo di controllo CCPB

Servizi
Dal 2000 l’azienda è ufficialmente inserita nella rete delle “fattorie didattiche” della Provincia di Ravenna e tra i percorsi proposti alle scolaresche in visita c’è anche l’avvicinamento alla cultura rurale attraverso la musica e il dialetto con canti e balli popolari sull’aia. Direttamente in azienda è possibile acquistare vino biologico certificato, miele e frutta.

18/05/12

La cascata del Rio dei Briganti a Moraduccio e il Borgo Fantasma di Castiglioncello


Oggi abbiamo oltrepassato il confine regionale di soli 300 metri. Sulla provinciale "Montanara", che collega Imola a Firenze, proprio al confine con la Toscana, si trova Moraduccio, un piccolo e quieto centro abitato circondato da monti dove si trova la bellissima cascata del Rio dei Briganti. Già da qualche centinaio di metri prima di giungere al paesino, si nota, sulla destra, posato su un'altura al di là del fiume, il borgo abbandonato di Castiglioncello, un luogo molto suggestivo immerso fra storia e natura. Appena superato il centro abitato di Moraduccio, sul lato destro della carreggiata c’è una stradina recentemente asfaltata che scende fino al letto del fiume Santerno. Questo fiume nasce dal Passo della Futa ed è estremamente limpido, instradato da rocce e piccoli orridi che permettono la balneazione in splendide piscine fresche e trasparenti con tanto di insenature a misura d’uomo, nelle quali è possibile sedersi e farsi una vero e proprio idromassaggio naturale. È l'ideale quindi per chi vuole trovare un po' di refrigerio nelle afose giornate estive. 
Giunti al fiume è impossibile non udire l’ipnotico suono della cascata del Rio dei Briganti, che scroscia imponente sulla destra e che d’estate, soprattutto il sabato e la domenica, viene letteralmente invasa da motociclisti o da semplici turisti di passaggio. Gli ampi spazi d'acqua profonda e una spiaggia formata da sassi bianchi invogliano la sosta e l’immancabile doccia sotto la cascata. Occorre però prestare molta attenzione perché nella zona circostante il punto dove l’acqua cade, le rocce sono ricoperte di muschio che le rende estremamente scivolose. 

Parchi divertimento in Emilia-Romagna

Montepizzo Adventure Park
Acquajoss
Mirabilandia
Le Dune del Delta Safari Adventure

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CerviAvventura


E' pronto il nuovo percorso Aquila per tutti i Tarzan di CerviAvventura! I più sportivi, e anche chi già conosce CerviAvventura e i suoi percorsi, potranno mettersi alla prova con il nuovo percorso Aquila, che permetterà di ‘volare sempre più in alto fra i pini’, con passaggi impegnativi ed esclusivi!!!

Sabato 30 giugno ore 10.30 inaugurazione e aperitivo per tutti. Inoltre per tutto il giorno si potrà sperimentare il nuovo percorso con uno SCONTO DEL 50% sul biglietto di ingresso (biglietto che permette l’accesso ad Aquila e ai percorsi per visitatori con altezza superiore ai 140 cm).

Si ricorda che Cerviavventura è aperto tutti i giorni, dalle 9.30 a un’ora prima del tramonto.
Per info +390544995671

Il Cammino di San Vicinio 14 tappe, 2 deviazioni e 6 collegamenti, quasi 320 km a piedi


Il Cammino di San Vicinio, tracciato lungo le direttrici di santuari e di luoghi della devozione popolare fondati secoli fa dalla fede che non discute, che non replica: la stessa che guidava i pellegrini ai santuari piccoli o grandi, ricchi di opere d’arte o semplici come sono le chiese di campagna. Un viaggio attraverso le tante testimonianze della storia religiosa e culturale, un viaggio che può legare la motivazione culturale a quella spirituale, dove il cammino può anche essere metafora del  viaggio, di iniziazione, di rinnovamento o di arricchimento culturale personale.
Sarsina è raggiungibile da nord con il servizio pubblico degli autobus da Cesena; da sud da Arezzo, via Borgo San Sepolcro; da Firenze, via Bibbiena; da Roma via Cesena.Se provenite dal sud d’Italia con i mezzi pubblici può accadere di trovare nei collegamenti con Sarsina più difficoltà del previsto. Vi consigliamo prima di partire di assumere le informazioni necessarie per evitare inconvenienti.
La stazione ferroviaria più vicina è Cesena.
In auto si può raggiungere Sarsina, da nord, con l’A1 Milano - Napoli, via Ancona con l’A14, uscita Cesena Nord - Superstrada E45 direzione Roma. Da sud, Autostrada A1 Napoli - Milano, uscita Orte, Superstrada E45 direzione Ravenna.



















Riserva Naturale di Onferno

La riserva naturale di Onferno, nel comune di Gemmano in provincia di Rimini, venne istituita nel 1991 per preservare un ambiente dal paesaggio vario, dalla ricca vegetazione e con una sviluppata fauna selvatica. Dal punto di vista geologico il territorio si compone di gessi e zone calanchive, l’estrazione di gesso fu una delle principali fonti di sostentamento per il paesino fino agli anni ’50. 

Il nome della città, fino agli inizi dell’Ottocento, era Inferno, dal latino infernum, luogo basso e oscuro, per la presenza delle famose grotte, ma venne mutato in Onferno dal vescovo riminese che non volle accettare un territorio con tale denominazione all’interno della sua diocesi.

Grotte, doline, rupi, calanchi e boschi caratterizzano il paesaggio, uno dei luoghi più selvaggi della Romagna, l’area boschiva denominata “Le selve”, si compone di una densa vegetazione composta prevalentemente da roverella, carpino nero e orniello, si incontrano anche l’acero napoletano, il sorbo domestico, il corniolo, il nocciolo, il salice e qualche ailanto e robinia. 

Attraverso il bosco si raggiunge una radura da cui si gode un panorama ad ampissimo raggio, aperto sia sulla Valle del Conca, con Sassofeltrio e Montescudo in primo piano e San Marino e Carpegna sullo sfondo fino al promontorio di Gabicce dietro il quale si apre all’infinito l’orizzonte marino della Riviera Adriatica, sia sulla Valle del fiume Foglia con il castello di Tavoleto e in lontananza i Monti Nerone e Catria.

Prodotti tipici agroalimentari

Se, dunque, la visione aerea del territorio ci potrebbe consentire di distinguere, quasi in simultanea, le diverse fasce di territorio che digradano dall’Appennino verso la pianura, solo la paziente e curiosa esplorazione a terra, lasciando spesso le strade della grande percorrenza per imboccare quelle comunali o di frazione, e non sempre asfaltate, ci permette di entrare nel vivo della quotidianità delle Comunità Montane: si può entrare nel bosco di castagni e, con il permesso dei proprietari raccoglierne il frutto; con l’ autorizzazione del caso nel sottobosco si ricercano i funghi e i tartufi, i frutti di bosco sono la componente preziosa di rare confetture e composte che noi possiamo acquistare presso le aziende delle località montane, direttamente dal produttore o sui banchi di vendita alle Sagre; gli allevamenti di ovini, caprini e bovini, spesso piccoli, ma ottimi allevamenti ci procurano, grazie al lavoro dei casari, formaggi di grande sapore e genuinità, caratteristiche che diventano uniche quando le forme vengono lasciate a maturare nelle grotte, come quelle di Sogliano e di Predappio, o sotto la cenere come a Montefiore Valconca; gli allevamenti bovini che più connotano la nostra terra sono quelli della Razza Romagnola che offrono una carne di alta qualità certificata; e i suini non sono da meno quando appartengono alla razza antica e ritrovata, detta Mora Romagnola; i frutteti si spingono fino ai 300 metri s.l.m e sono albicocchi, ciliegi, più giù kiwi e fichi e alle diverse altitudini una varietà di frutti antichi, detti “ dimenticati”, ma reintegrati nelle cucine locali; alcuni ortaggi si sono imposti per la loro perseveranza, cosi geneticamente motivata, come quella dello scalogno di Riolo Terme, da aver mobilitato risorse umane per una sagra annuale dedicata; sagre anche in onore dell’ asparago a Torriana e Montebello, della patata a Montescudo, del prugnolo a Cusercoli e del bartolaccio a Tredozio. Quando poi si giunge alle altitudini panoramiche delle prime colline ci si trova a camminare tra gli uliveti che spuntano ovunque, finanche nei giardini privati, e qua e là i frantoi, privati o sociali: da Brisighella, dove il frutto dei millenari ulivi dell’areale ha ottenuto la DOP, l’ulivo ci accompagna quasi interrottamente fino alla Valconca che gli consente di convivere addirittura nelle vicinanza dei castagni a Montefiore. Ma a queste altitudini l’incontrastato protagonista è il vigneto che continua indisturbato a produrre il frutto da cui l’uomo ha imparato a trarre il prelibato nettare: Sangiovese, Albana, Trebbiano, Cagnina, Pagadebit si contendono il favore del consumatore sulle mense quotidiane e degli intenditori nei conviti e nei locali della ristorazione di qualità, non più solo in Romagna ma sempre più diffusamente nei diversi continenti dove essi vengono esportati.

04/05/12

CENTRO VISITA "I GESSI E IL FIUME" DI TOSSIGNANO (BO)


Il Centro Visita "I Gessi e il Fiume" di Tossignano (BO) nasce nel 1998 per volontà del Comune di Borgo Tossignano allo scopo diffondere la conoscenza e il rispetto per le principali emergenze ambientali del territorio: la Vena del Gesso romagnola e il Fiume Santerno.

DOVE SI TROVA E COME SI RAGGIUNGE

Il centro è ospitato nel cinquecentesco Palazzo Baronale di Tossignano, situato proprio nel centro dell'antico borgo.
La splendida posizione panoramica nel cuore dell'affioramento, consente di dominare la Vena del Gesso e la vallata del Fiume Santerno.
Attualmente il centro è costituito da:
un'esposizione permanente che fornisce un'introduzione ai principali aspetti naturali e storici della Valle del Santerno ed un'informazione più approfondita sulla Vena del Gesso romagnola;
la collezione "V. Mita" costituita da una raccolta di strumenti legati alle tradizionali attività economiche e alla vita rurale del territorio;
un laboratorio didattico attrezzato ed una biblioteca specializzata a disposizione di classi e e insegnanti per attività di studio e ricerca;
un giardino e un percorso pedonale da cui è possibile connettersi direttamente alla rete dei sentieri escursionistici che attraversano gli affioramenti della Vena del Gesso.

COSA OFFRE IL CENTRO VISITA

Informazione e documentazione sul territorio.
Escursioni e visite guidate da naturalisti nelle località più significative della Vena del Gesso Romagnola e della Valle del fiume Santerno.
Progetti e laboratori didattici di educazione ambientale per le scuole, incentrati sui temi di carattere naturalistico, geologico, storico e antropologico.
Organizzazione di eventi ed iniziative culturali di vario tipo (conferenze, proiezioni, seminari di studio, spettacoli teatrali e musicali, degustazioni di prodotti tipici, ...).
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

Il centro è aperto al pubblico tutte le Domeniche nel pomeriggio (dalle ore 14.30 alle ore 18.00).
Negli altri giorni può essere visitato solo su prenotazione.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI/FOR INFORMATION AND BOOKINGS

Ecosistema s.c.r.l.
Consulenze e Servizi per la conservazione della Natura e lo sviluppo ecosostenibile
Viale Cappuccini 2/D - 40026 Imola (BO)
Tel. e fax: +390542-628143
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