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22/08/12

La via artusiana tra Romagna e Toscana


Immaginiamo un viaggiatore curioso e buongustaio deciso a carpire i sapori delle genti e dei luoghi incontrati. Immaginiamo una strada con piatti genuini e schietti sulle tavole di casa. Immaginiamo ancora quella persona, come un alchimista, indaffarata in cucina a ricostruire i gusti e affidare a una penna la memoria di un modo di vivere e di una cultura antica. 

Ed ecco materializzarsi il ritratto di Pellegrino Artusi, forlimpopolese di nascita e fiorentino d’adozione, appassionato cultore e codificatore di ricette casalinghe di gran parte d’Italia di fine ottocento, ma soprattutto della sua Romagna e della altrettanto sua Toscana.

A 100 anni dalla morte del grande gastronomo e divulgatore della lingua italiana, grazie ai suoi ricettari, Forlimpopoli e Firenze ne celebrano l’opera e l’insegnamento con un prestigioso calendario di iniziative che faranno assaporare al moderno viaggiatori quei luoghi e quelle pietanze che un tempo stregarono Pellegrino Artusi.

La strada è la Statale n° 67, la mitica via del Muraglione, passaggio obbligato fra Romagna e Toscana, ma anche cuore di una Romagna-Toscana dai confini fluttuanti lungo il corso della storia. 

Attorno, altre vie e magnifiche vallate dove i ristoranti e le osterie sembrano case aperte, ambienti familiari, e dove il padrone di casa offre per primo se stesso assieme ai piatti preparati con cura. 

Un percorso avvincente che prende per mano il viaggiatore e lo accompagna a gustare le ricette di Artusi lungo le strade che confluiscono al Muraglione e si fondano con le proposte artistiche e naturalistiche dei posti.

Tutti gli itinerari e le proposte turistiche, i piatti e le ricette sul sito

18/05/12

La cascata del Rio dei Briganti a Moraduccio e il Borgo Fantasma di Castiglioncello


Oggi abbiamo oltrepassato il confine regionale di soli 300 metri. Sulla provinciale "Montanara", che collega Imola a Firenze, proprio al confine con la Toscana, si trova Moraduccio, un piccolo e quieto centro abitato circondato da monti dove si trova la bellissima cascata del Rio dei Briganti. Già da qualche centinaio di metri prima di giungere al paesino, si nota, sulla destra, posato su un'altura al di là del fiume, il borgo abbandonato di Castiglioncello, un luogo molto suggestivo immerso fra storia e natura. Appena superato il centro abitato di Moraduccio, sul lato destro della carreggiata c’è una stradina recentemente asfaltata che scende fino al letto del fiume Santerno. Questo fiume nasce dal Passo della Futa ed è estremamente limpido, instradato da rocce e piccoli orridi che permettono la balneazione in splendide piscine fresche e trasparenti con tanto di insenature a misura d’uomo, nelle quali è possibile sedersi e farsi una vero e proprio idromassaggio naturale. È l'ideale quindi per chi vuole trovare un po' di refrigerio nelle afose giornate estive. 
Giunti al fiume è impossibile non udire l’ipnotico suono della cascata del Rio dei Briganti, che scroscia imponente sulla destra e che d’estate, soprattutto il sabato e la domenica, viene letteralmente invasa da motociclisti o da semplici turisti di passaggio. Gli ampi spazi d'acqua profonda e una spiaggia formata da sassi bianchi invogliano la sosta e l’immancabile doccia sotto la cascata. Occorre però prestare molta attenzione perché nella zona circostante il punto dove l’acqua cade, le rocce sono ricoperte di muschio che le rende estremamente scivolose. 
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