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26/11/12

Itinerari in Romagna

Itinerari in Romagna nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Sagre e Feste e guide turistiche abilitate a svolgere l’attività in Romagna: obiettivo comune è diffondere un'informazione accurata sulla Romagna e sui suoi paesi, sulle zone più conosciute così come su luoghi insoliti, temi particolari e percorsi inediti.
All'interno di Itinerari in Romagna troverete proposte di visita a significativi centri storici del territorio forlivese-cesenate, riminese e ravennate, percorsi personalizzati, tematici, naturalistici ed enogastronomici, suggerimenti per visite a vigne e cantine, aziende agricole e caseifici, frantoi e laboratori artigianali, con assaggi e degustazioni dei prodotti…
Gli itinerari possono essere percorsi autonomamente ma è sempre possibile richiedere l’accompagnamento di una guida esperta, che vi svelerà il territorio nei suoi aspetti più interessanti, tipici, curiosi…
Sia in campagna che nelle cittá vi aspettano delle strutture turistiche dove potete riposarvi e godervi dei momenti di tranquillità.
Attraverso questo sito potrete inoltre diventare voi protagonisti, segnalandoci le vostre vacanze in Romagna, raccontando i luoghi che avete scoperto e valutando i monumenti visitati.
Compilando l'apposito form vedrete pubblicata sul sito la vostra vacanza (potete inviare anche una foto a info@itinerariinromagna.it) e permetterete ad altri di condividere le vostre esperienze o di evitare i vostri "errori".
La redazione non pubblicherà contributi dal contenuto esclusivamente pubblicitario o ritenuto volgare.

15/06/12

Alfonsine: Labirinto effimero







Serpeggiando sinuosamente attraverso un campo di 8 ettari, il labirinto nel mais più grande d'Europa, riapre dal 16 giugno. Tema di quest'anno: L'alba dell'uomo e le preveggenze dei Maya.
LABIRINTO EFFIMERO 2012 - L'alba dell'uomo Per i Maya, il mondo in cui viviamo oggi ha avuto origini 5126 anni fa. Secondo alcuni scritti si presuppone che per questo popolo il mondo venne distrutto e ricreato almeno altre 3 volte.
Oggi l’uomo è fortemente attaccato alle sue illusioni; si aggrappa al mondo esteriore che conosce bene, probabilmente per paura dell’ignoto. Pensa con i dati di questo mondo e misura tutto con essi.
Entrare nel labirinto serve ad abbandonare ogni certezza, per esplorare l’ignoto, un viaggio che possiamo interpretare come un cammino di crescita verso la maturazione del nostro io. E’ necessario pertanto entrare nel proprio labirinto interiore e liberarsi con la forza di tutte le nostre false certezze, delle nostre illusioni, per risolvere la questione fondamentale della propria vita.
In un periodo di grande trasformazione come questo, nasce il nuovo tracciato del labirinto 2012 L'alba dell'uomo, progettatoto dall’artista Luigi Berardi.

Le caratteristiche del labirinto. Fin dall'antichità la sfida del labirinto è considerata una metafora della condizione umana.
Il labirinto effimero serpeggia sinuosamente attraverso un campo coltivato a granturco, in una fitta maglia di sentieri circondati e delimitati da pareti di mais, arbusti, essenze e fiori.
Durante il percorso sarà data a chi lo desidera, la possibilità di capire il funzionamento e l'utilità di una stazione meteorologica, illustrandone i componenti, il loro disciplinato uso, le funzioni e le indicazioni per formulare una previsione su scala locale ed a breve termine.
All'interno dell'azienda, inoltre, è allestita una mostra permanente di labirinti in mosaico realizzati dagli allievi del Liceo Artistico Nervi-Severini di Ravenna. Un percorso artistico attraverso il quale viene raccontata la storia dei labirinti e le varie forme che li hanno caratterizzati nei millenni.
Possibilità di colazione al sacco e presenza di aree adibita a servizi e barbecue o per mangiate di pizza (solo su prenotazione).
Nel caso di impraticabilità per maltempo, sarà rimborsata per intero la quota anticipata all'atto della prenotazione.
 
Azienda Agricola Galassi
Indirizzo: Via Roma, 111 - Alfonsine - 48011 (RA)
Tel: +393358335233 
E-mail: info@galassicarlo.com
URL: http://www.galassicarlo.com

Come arrivare:
Dall'abitato di Alfonsine seguire la via Reale, SS 16 Adriatica, in direzione Ravenna. Svoltare verso la località di Rossetta.
Prezzo: € 7,00 (adulti)
Prezzo ridotto: € 5,00 (bambini)
Orari: tutti i giorni, ore 10.00 - 22.00 (si consiglia la prenotazione)

23/05/12

MITI E LEGGENDE DI ROMAGNA: E MAZAPEGUL


E Mazapegul

Il Mazapegul è un folletto dispettoso, il protettore delle bestie e della casa. Con il suo bastone da passeggio e con in testa un berrettino rosso, il Mazapegul è l'antico spirito che giace con le donne. Di gradevole aspetto, lo si direbbe un incrocio tra un gatto e uno scimmiotto. Come la maggior parte dei suoi simili, non gira che di notte e lascia impronte dappertutto. Se lo tratti bene, ti fa i lavori domestici, ma se lo fai arrabbiare, ti rovescia tutta la casa. Il Mazapegul lo puoi scacciare in centomila modi. Lo puoi anche catturare, chiudendolo in un sacco. Ma a che pro? La notte dopo lo troveresti ancora lì, leggero come un refolo di vento e pesante come la pietra degli incubi.

Per il dizionario Devoto-Oli, il folletto è un "essere fiabesco della tradizione popolare, piccolo ed astuto, magnificamente operante a danno o a vantaggio dell'uomo". Folletto, in romagnolo fulèt, nodo di vento, piccolo mulinello che s'alza quando l'aria è calma. La radice "fol" significa "soffio d'aria" da cui derivano i termini latini follis, flare, flatus e gli italiani folle, folata, folletto, ma anche fola, favola. Il Mazapegul è piccolino, di pelo grigio e corre spedito sulle zampette posteriori. In testa porta un berretto rosso e tra le mani stringe un bastone da passeggio. Per il resto è nudo come un verme o un bambino appena nato. Il Mazapegul è il genio tutelare della famiglia, lo spirito degli antenati, è quell'attività onirica che mette in comunicazione il cielo con la terra. Per Anselmo Calvetti, Mazapegul è derivato da pécul/pécol e significa "il piccolo dalla mazza". La mazza (bastone, martello, zanèta) intesa come l'arma con la quale la divinità tutelare della casa impediva agli spiriti maligni di oltrepassare la soglia domestica. 

Il Mazapegul alza le sottane delle signore, salta in groppa alle rane, intreccia le code delle mucche, le criniere dei cavalli, i capelli delle fanciulle, nasconde e sposta oggetti, suggerisce sogni, dona gioia e spensieratezza alle persone amate. Il Mazapegul può trasformarsi in un filo d'erba, una foglia, un sasso, può essere così piccolo da passare per il buco della serratura o così grande da bloccare una strada. Inconsistente come l'aria, il Mazapegul è capace di assumere qualsiasi aspetto, può diventare un animale, un attrezzo da lavoro, un gomitolo di lana, una fiammella, un mostro, oppure può trasformarsi in radici, tronchi, rami. Il Mazapegul fa i dispetti a quelli che lavorano, sa imitare la voce umana, si diverte a confondere i discorsi, eccetera, eccetera. Splendida creatura il Mazapegul, vero? Forse ce n'è ancora qualcuno in giro, forse c'è un qualche nostro conoscente che gli assomiglia un pochino. Bisognerebbe tenerlo presente.
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