Lunghetti con la cannella... Lunghétt cun la canèla
Così chiamati per la loro forma allungata, ormai tutti in Romagna li chiamano “strozzapreti”. Sicuramente conosciuti in area cesenate da almeno un secolo, ormai la loro zona di diffusione è molto estesa. Si tratta di una pasta asciutta molto semplice, fatta a mano e senza uova.
Trebbiano di Romagna
Così chiamati per la loro forma allungata, ormai tutti in Romagna li chiamano “strozzapreti”. Sicuramente conosciuti in area cesenate da almeno un secolo, ormai la loro zona di diffusione è molto estesa. Si tratta di una pasta asciutta molto semplice, fatta a mano e senza uova.
Difficoltà: media
Ingredienti: 700/800 g
di farina, un po’ di sale, 350 dl di acqua calda. Se si vogliono teneri,
aggiungere un cucchiaio di ricotta oppure 1 patata lessata e
schiacciata. E inoltre: pane grattugiato e cannella in polvere q. b. per
una spruzzata in ogni piatto. Dosi per 4 persone.
Preparazione: impastate
gli ingredienti, tranne ovviamente il pane grattugiato e la cannella,
in modo da formare una palla soda, da stendere in una sfoglia non troppo
sottile. Ricavate quindi delle tagliatelle larghe cm.1,5 circa e
arrotolatele tra le mani in modo da formare lunghi cordoncini da
tagliare poi della lunghezza di un maccherone, o poco più. Lasciate
riposare gli strozzapreti almeno un’ora, poi cuoceteli al dente, in
abbondante acqua salata. Non appena la pasta comincia ad affiorare,
toglietela dal fuoco, versate nella pentola mezzo bicchiere d’acqua
fredda (per fermare il bollore e non farli scuocere), scolate e condite.
La tradizione povera e contadina dell’anteguerra li vuole conditi con
pane grattugiato e un po’ di cannella in polvere (è questa la vera ricetta della tradizione); adesso si condiscono anche con sugo di
pomodoro o di carne.